Autore: Paola Mancurti

piccole imprese

La figura dell'artigiano tra passato, presente e futuro

June 27, 2013, 11:17

Per anni l'artigianato è stato dichiarato in profonda crisi: la produzione in serie, la standardizzazione della grande fabbrica e la necessità di produrre solo ed esclusivamente prodotti a basso prezzo hanno portato alla scomparsa quasi definitiva dei mestieri artigiani.

Negli ultimi tempi, però, questo processo sembra essersi invertito: la figura dell'artigiano sta trovando nuovi spazi laddove riesce a rinnovarsi grazie a strategie di comunicazione più moderne e alla possibilità di fare rete con altri artigiani.


I clienti puntano di nuovo alla qualità elevata

La qualità, oggi, è di nuovo uno degli obiettivi dei consumatori. Dopo infiniti scandali su cibi contraffatti, oggetti pericolosi, materiali nocivi o tossici, le persone hanno cominciato a guardare con maggiore attenzione alla filiera di produzione del cibo e alla provenienza degli oggetti acquistati.

Oggi si punta molto all'acquisto di qualità, eco-sostenibile e responsabile,
meglio se proveniente da una fabbrica che non sfrutta il lavoro umano.

Il mercato di massa non è certo scomparso, ma ha mostrato delle crepe in cui si sono insinuate alcune aziende di nicchia, in grado di offrire ai clienti più attenti ed esigenti quello che cercavano: prodotti bio, di alto livello e a prezzi medi.

Pensiamo ad esempio alla ristorazione: oggi il grande ristorante che offre un menù “classico” non attira più nemmeno le famiglie in gita la domenica. Si cercano piuttosto la trattoria fusion, il sushi bar, la cucina scantinato dell'associazione culturale vegana, lo chef che crea dolci con prodotti locali, il pub che ha birre slow food e così via.

La ristorazione non è l'unico settore che sta beneficiando di questo nuovo atteggiamento da parte dei consumatori. Anche nel settore degli acquisti di beni per la persona e per la casa, c'è molta attenzione nella scelta di materiali naturali, atossici, rispettosi dell'ambiente.

Inoltre, alla filosofia del “se si rompe lo butto” si sta finalmente sostituendo quella del “se si rompe l'aggiusto”: mancano infatti soldi, le persone sono più sensibili al tema del riciclo e tendono a sprecare di meno. È soprattutto in questo contesto che possono trovare spazio i “nuovi artigiani”: persone che svolgono mestieri quasi dimenticati, in un regime privo di concorrenza (la maggior parte degli artigiani è ormai scomparsa) e soprattutto in un contesto che offre nuove opportunità di autopromozione e vendita.


Nuovi artigiani e tecnologie

Mestieri che stavano scomparendo, artigiani in via d'estinzione, lavori che fino a poco fa non voleva fare più nessuno tornano ad essere ambiti e offrono interessanti opportunità in un periodo nero per l'occupazione e l'economia. L'esperto di di tappezzeria, il falegname che si occupa anche di posa e vendita parquet, il fabbro che ripara serramenti e cancelli, ma anche il sarto che cuce tende o vestiti unici, o che ricicla abiti usati per farne borse ed accessori, fino ad arrivare al liutaio che costruisce strumenti musicali sfruttando la stampa 3D. Esatto: le nuove tecnologie sia come strumento tecnico per lavorare, sia come mezzo di promozione e comunicazione.

Da questo punto di vista, la situazione può sembrare paradossale: il ritorno alle origini può avvenire solo attraverso le innovazioni tecnologiche. A ben vedere, però, non si tratta di un paradosso, ma di un'evoluzione. Sfruttare i new media per vendere significa infatti superare uno dei limiti maggiori del lavoro artigianale: la vendita su piccola scala.

Oggi, grazie ad internet, produzione locale non significa più solo vendita al dettaglio su piccola scala, ma anche vendita in altre parti del mondo grazie ai sistemi e-commerce.

Inoltre, le nuove tecnologie consentono agli artigiani di far conoscere se stessi ed il proprio lavoro ad un pubblico più vasto, superando un altro dei limiti del loro lavoro, che era quello di non avere abbastanza risorse per la pubblicità e la comunicazione.

Con un po' di abilità e dimestichezza, chiunque può invece fare oggi strategie di branding a costi vicini allo zero.

Infine, i nuovi media permettono agli artigiani di fare rete con altre persone del mestiere, creano interessanti sinergie che danno vita a progetti più grandi, come gli incontri sempre più frequenti tra i cosiddetti “makers”, ovvero gli artigiani 2.0.

Non dimentichiamo infine i centralini VOIP, che permettono alle piccole imprese di creare un'infrastruttura telefonica altamente performante a costi ultra-competitivi.

Resta aggiornato su sport e fitness cliccando su Mi Piace
Commenta l'articolo
Username
Email
Web
Voto (1) (10)
Commento
Codice Sicurezza
Digitare Codice Sicurezza
  Invia