Autore: Paola Mancurti

economia news

Il settore del Gioco a distanza nel 2012

February 15, 2013, 15:03

Secondo l'AAMS (Amministrazione Autonoma Monopoli di Stato), la spesa complessiva (intesa come differenza tra soldi versati e soldi vinti) per i giochi online nel 2012 è rimasta pressoché invariata rispetto al 2011, registrando un aumento di soli 1,9 punti percentuali. In cifre, la spesa è stata di 749 milioni di euro, un numero molto grande, che fa gola soprattutto per il gettito fiscale che genera.

A questo proposito, l'AAMS ha anche ricordato che l'Italia rappresenta un caso particolarmente virtuoso perché è riuscito a diversificare la forma di prelievo in base alla tipologia di gioco, impedendo “fughe di capitali” verso piattaforme di gioco illegali o estere.
Se il settore è riuscito a non chiudere in perdita, è stato infatti grazie al modello di raccolta fiscale applicato a poker cash e casinò online, con il 20% di tassazione sulla raccolta netta (cioè escluse le vincite del giocatore): questo meccanismo ha garantito un prelievo elevato da parte dello Stato (anche se in effetti l'erario ha lamentato una diminuzione della “raccolta” rispetto al 2011) senza intaccare i montepremi. Sono stati proprio questi ad attirare i giocatori e a permettere la chiusura in positivo dell'intero settore.



2012: quali giochi hanno resistito


Se guardiamo al dettaglio dei singoli “giochi a distanza”, notiamo in effetti che la maggior parte dei giochi è stabile o in perdita, mentre sono solo i giochi di carte e i giochi da casinò ad essere ancora in ascesa.

Tra i giochi in perdita troviamo il Gratta e Vinci, le scommesse sportive (dato, quest'ultimo, provocato soprattutto da payout più alti delle somme versate dai giocatori), il bingo, i concorsi a pronostico (ad esempio il Totocalcio).

Hanno chiuso in pareggio rispetto al 2011 le scommesse ippiche e i giochi modello “superenalotto”.


Il caso dei giochi di carte e da casinò


Sebbene giochi di carte, di abilità e da casinò siano stati nel complesso i maggiori responsabili della “tenuta” dell'intero settore, la situazione cambia quando osserviamo i dati nel dettaglio.

Gli skill games e i giochi di carte tradizionali (briscola, burraco online e così via) hanno in realtà subito una flessione del 37,6%, anche come effetto dello spostamento dei giocatori sulle novità del poker cash e dei giochi da casinò. In quest'ultima categoria, in particolare, si è verificato un aumento vertiginoso (200%) grazie soprattutto alle slot machine online, arrivate a dicembre 2012. Nel solo mese di dicembre, segnala l'AAMS, i giochi da casinò hanno subito un'impennata del 40%.

Adesso bisognerà attendere il 2013 per scoprire se si tratta di una bolla o se il fenomeno manterrà le stesse dimensioni.

Resta aggiornato su sport e fitness cliccando su Mi Piace
Commenta l'articolo
Username
Email
Web
Voto (1) (10)
Commento
Codice Sicurezza
Digitare Codice Sicurezza
  Invia