Autore: Paola Mancurti

Formazione

Guida alla scelta del Master

January 8, 2013, 17:46

Subito dopo la laurea, i ragazzi sono costretti a scontrarsi con un mondo del lavoro molto duro, nel quale è difficile fare carriera ma soprattutto entrare. I fattori che sbarrano l'ingresso ai neolaureati sono molti, ma uno dei più influenti è il fatto che l'università italiana non sia in grado di dare ai suoi studenti delle competenze di natura "concreta", arrestandosi spesso a un tipo di formazione che non piace alle aziende perché troppo teoretica.
Una delle strade più seguite dai neolaureati per rendere il proprio curriculum vitae più appetibile e concorrenziale è quello di frequentare un Master di specializzazione, grazie al quale riescono ad acquisire in tempi piuttosto rapidi le competenze richieste dal mondo del lavoro.
Il mondo dei master e della formazione, però, è una vera e propria giungla, all'interno della quale occorre sapersi orientare per non rischiare di fare investimenti sbagliati o inutili. Tra le tante caratteristiche di un master, infatti, vi è anche quella di avere un costo abbastanza elevato, giustificato dall'alta qualità dell'offerta formativa.
Per evitare che la scelta del master si riveli sbagliata, abbiamo compilato una guida che svela tutti i segreti del mondo dei master.
Grazie a questa guida scoprirete:
  1. Che cos'è/a cosa serve un master
  2. Qual è il momento giusto per fare un master
  3. Qual è il master giusto in base al proprio percorso di laurea
  4. Quali sono i requisiti di una scuola di alta formazione
  5. Quanto costa un master
  6. Che cosa sono i master in formula week end e gli Executive Master

Che cos'è e a cosa serve un master


Il master è un percorso di studi che completa quello universitario. Si svolge solitamente in aule a numero limitato (da dieci a trenta allievi) con docenti che possono provenire anche dal mondo del lavoro (non è necessario, insomma, essere docenti universitari per insegnare in un'aula di master).

Il fine ultimo del master è dare agli allievi le competenze per entrare o fare carriera nel mondo del lavoro. Molte volte, il master rappresenta il miglior biglietto da visita per presentarsi ad un'azienda.

I diversi tipi di master


Esistono diversi tipi di master.
Se il master è universitario - si svolge cioè all'interno di una Facoltà Universitaria - si fa una distinzione tra master di I livello e di II livello.
  • I master di I livello sono destinati a studenti con una Laurea di I livello o triennale, ma possono essere frequentati anche da studenti con un grado di istruzione maggiore.
  • I master di II livello sono destinati a studenti con laurea di II livello (Specialistica o magistrale) o titolo superiore (Dottorato di ricerca).

Nel caso in cui il master si svolga presso una scuola privata - denominata spesso Business School - laì distinzione viene spesso a cadere, mentre si preferisce distinguere in base alla durata del master stesso.
Si parla in quel caso di:
  • Master Full Time: un tipo di master in cui le lezioni si svolgono tutti i giorni per molti mesi (solitamente cinque) e vengono seguite da un Business Case e uno stage in azienda.
  • Master Part-Time: un master che si svolge solo in alcuni giorni della settimana (solitamente il week end) e per un periodo di tempo limitato.  Questo tipo di master è solitamente scelto da chi già lavora ed ha a disposizione per la propria attività formativa soltanto il sabato e la domenica. Per lo stesso motivo, lo stage finale non è sempre previsto: sarebbe del resto inutile per persone che sono già inserite nel mondo del lavoro e che hanno scelto un master solo per trovare una migliore collocazione nel mondo del lavoro o per fare carriera.

A cosa serve il master


Il master ha diversi scopi a seconda di chi lo frequenta:
  • Se il corsista è un neolaureato, il master serve - per usare il gergo tecnico - a "verticalizzare" il proprio curriculum. La formazione universitaria è di tipo generalista, molto improntata allo studio teorico. Per questo motivo, non forma dei professionisti già in grado di entrare nel mondo del lavoro. Le aziende, dal canto loro, non gradiscono molto il doversi prendere la briga di formare le risorse più giovani, trovando ovviamente più conveniente assumere personale già qualificato. Il master dà invece gli insegnamenti che occorrono per cominciare subito ad esercitare una professione. Come si diceva un tempo, il master fornisce ai corsisti i ferri del mestiere, la cassetta degli attrezzi che utilizzeranno nel lavoro;
  • Se il corsista ha già un lavoro, la scelta di frequentare un master può dipendere sia dalla volontà di fare carriera, sia dal desiderio di cambiare lavoro. Grazie al master, infatti, si acquisiscono delle competenze nuove, grazie alle quali si può dare una svolta al proprio percorso lavorativo;
  • Se il corsista è un libero professionista può acquisire tramite il master dei crediti formativi di aggiornamento riconosciuti dal proprio ordine professionale;
  • Se il corsista è un manager o un amministratore d'azienda può acquisire delle competenze di tipo specialistico che gli serviranno per far avanzare l'azienda che possiede, amministra o rappresenta.
Se questi sono gli scopi didattici, ci sono anche degli scopi "secondari", altrettanto importanti, che sono quelli di:
  • entrare in una rete di conoscenze ed acquisire contatti utili nel mondo del lavoro;
  • condividere la propria esperienza lavorativa con altre persone con obiettivi simili ai propri;
  • entrare in possesso di "soft skill" e competenze trasversali ai diversi ambiti lavorativi, come la capacità di lavorare in team (team building), di parlare in pubblico (public speaking), di comunicare in maniera efficace e di comprendere l'interlocutore (PNL) eccetera.

Il momento giusto per iniziare un master


Non esiste in assoluto un momento giusto per frequentare il master, tuttavia per chi è appena uscito dall'università diventa di cruciale importanza presentarsi presto nel mondo del lavoro. A causa delle attuali leggi, infatti, i contratti di apprendistato possono essere sottoscritti solo fino ai trent'anni, e poiché l'apprendistato è una delle forme di assunzione più convenienti e diffuse per le aziende, ai giovani conviene arrivare in tempo. Per tale motivo, dopo la laurea è consigliabile non perdere tempo e iniziare subito il master.

Va detto, comunque, che il master può essere un buon escamotage proprio per coloro che hanno superato i trent'anni e che intendono trovare il loro primo impiego nonostante l'età. Dopo il master, infatti, le aziende possono attivare uno stage (retribuito o no) di durata non superiore ai dodici mesi, dopo il quale potrebbero anche decidere di confermare l'assunzione della risorsa valutata durante il periodo di prova.

Lo stage rappresenta sia un'occasione per imparare e mettere in pratica gli insegnamenti appresi, sia un periodo durante il quale far conoscere all'azienda il proprio valore, fino a rendersi addirittura indispensabili.

Se si è già all'interno del mondo del lavoro, il fattore età viene a cadere. In tale caso, infatti, il master è un mezzo per specializzarsi, fare carriera o modificare percorso lavorativo, e non esistono vincoli di età.

Il master giusto in base al proprio percorso di laurea


Scegliere il master giusto non è solo una questione di gusti personali. Sì, le inclinazioni e le preferenze contano, ma conta molto di più cosa richiede in quel momento il mercato e quali sono realmente i master per trovare lavoro.
Per questo motivo, prima di scegliere una scuola di specializzazione, è bene svolgere una rapida indagine di mercato per comprendere se il lavoro che quel master ci insegnerà è realmente richiesto. Fatto quyesto, potremo inidirizzarci verso il master che riesca a far combaciare i nostri gusti, le opportunità lavorative concrete e che sia compatibile con il nostro percorso di studi (scegliendo tra i master per laureati in giurisprudenza, oppure quelli per laureati in economia, in lettere, o quelli per laureati in medicina etc.). 
Il master - come abbiamo già chiarita in alto - non è solo un'occasione formativa, ma è una vera e propria porta d'accesso ad un lavoro, sia che si tratti del primo impiego sia che si tratti di un nuovo lavoro o di una sviluppo di carriera.

Prendiamo come esempio un giovane neolaureato in Lettere. Molto probabilmente, questo ragazzo avrà studiato lettere per passione, sperando un giorno di entrare nel mondo dell'Editoria o dell'Università. Alla prova dei fatti, però, si sarà reso conto di essere in possesso di un diploma di laurea ben poco competitivo sul mercato del lavoro. Da questa presa di coscienza, potrebbe nascere in lui la volontà di frequentare un master di specializzazione. Bene, purché il master non si trasformi in un banale prolungamento degli studi accademici e teorici.

Il master dovrebbe insegnare a "saper fare", e dovrebbe portare ad un lavoro vero. Quel ragazzo, insomma, non dovrebbe cedere alla tentazione di frequentare un master che sia una sorta di iper-specializzazione di un percorso di laurea già troppo teorico. Buoni invece quei master che trasferiscano competenze professionali specifiche, come quelli in Risorse Umane, Selezione del personale o gestione delle risorse umane. Ma buone anche le scuole che insegnino a diventare formatori, perché la formazione è un aspetto attualmente molto valorizzato nelle aziende.

Vediamo nel dettaglio quali possono essere i master ideali per tre aree molto critiche dal punto di vista della ricerca del lavoro post laurea: area umanistica, area giuridica ed area economica.

I master per la lauree di area umanistica



 


Come abbiamo già spiegato, per un laureato in lettere, Filosofia o Scienze della Comunicazione può essere davvero un'impresa trovare lavoro al di fuori del tradizionale triangolo Insegnamento-Giornalismo-Ricerca Universitaria, peraltro in profonda crisi.

Quali sono i master che possono dare delle possibilità a questi ragazzi, solitamente guardati dall'alto in basso quando si presentano ad un colloquio?
 Di certo, la scelta più semplice è quella di un master che sia in linea con il proprio percorso di studi e soprattutto con la forma mentis sviluppata durante gli anni di università.
Master con queste caratteristiche sono:
  • Master in gestione delle Risorse Umane: sono master che formano gli allievi affinché possano diventare HR Specialist (HR: Human Resoruces) e lavorare negli uffici del personale delle aziende, occupandosi di selezione, gestione, mediazione dei conflitti e formazione del personale. Da qualche anno si va diffondendo anche la figura del Consulente HR, un libero professionista che svolge le funzioni relative alla gestione delle risorse umane per conto di piccole aziende prive di un ufficio specifico, o anche di grandi aziende che si avvalgono della collaborazione di consulenti esterni;
  • Master in Marketing & Comunicazione, Management degli eventi culturali: un master trasversale ad area umanistica ed economica, che punta a formare professionisti della vendita diretta ma anche della creazione di strategie di vendita (dal pricing alle campagne pubblicitarie), del mondo degli eventi, delle agenzie stampa.
Sebbene le due tipologie di master si rivelino in profonda sintonia con il percorso universitario dei laureati in materie umanistiche, nulla vieta di effettuare delle virate e di entrare in un campo nuovo. Qualora vi sia la volontà di approfondire discipline economiche, ad esempio, si potrà scegliere un Master in Business Administration (MBA). Se si avverte una predisposizione verso le discipline giuridiche, invece, si potrà optare per un Master per Consulenti del Lavoro o simile.
Vista la capacità di approfondimento e studio che solitamente manifesta chi ha conseguito una laurea umanistica, non dovrebbero esserci particolari problemi nell'affronatre nuovi argomenti. Va detto, però, che questo potrebbe richiedere uno sforzo aggiuntivo da parte degli allievi sia per superare le prove d'accesso al master sia per mettersi in paro con i compagni di corso, che molto probabilmente proverranno da percorsi di laurea più affini. 


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