Autore: Piergiorgio Calandri

Start up

Come avviare una start up

December 19, 2012, 12:06

Nonostante i tempi di crisi e le difficoltà legate all'andamento dei mercati anche in Italia sta nascendo, anche se in ritardo, un nuovo “ecosistema” funzionale allo sviluppo di nuove imprese del mondo digitale e non solo. Al di là delle settore di riferimento e del tipo di business scelto in ogni caso se si vuole avviare un'impresa è indispensabile essere pronti a gestire una serie di aspetti pratici da non sottovalutare. In primo luogo è fondamentale definire il cosiddetto Business Plan. Molte startup italiane chiudono dopo il secondo anno di attività; ciò avviene quasi sempre per mancanza di un business plan sviluppato correttamente. Il business plan consente in primo luogo di essere credibili agli occhi dei finanziatori ma sopratutto di settare gli obiettivi e fare quindi un'analisi attenta delle proprie potenzialità di crescita sul mercato. Il business plan dovrebbe essere composto da una parte descrittiva e una parte contenente i dati concreti come ad esempio gli investimenti e i costi, nonché la previsione del cosiddetto break even point.
 

Gli errori da evitare

Ma quali sono gli errori più comuni che si commettono nello sviluppo di un nuovo business? Prima di tutto si tende troppo spesso a sopravvalutare la propria idea di business. Quasi sempre ci sono sul mercato altri soggetti che ricalcano in parte il vostro modello di business; è quindi fondamentale sapersi differenziare da loro. Un secondo errore consiste nel pensare di potercela fare da soli. Il mestiere dell'imprenditore, infatti, si può imparare solo sul campo, gli studi universitari o i master di alto livello non sono sufficienti: per questo motivo sono nati gli incubatori ovvero enti che sostengono le imprese nella loro crescita grazie ad un vero e proprio sistema di tutoraggio. Gli incubatori possono essere enti privati o pubblici. Nel primo caso ci può essere anche un investimento da parte di questi soggetti in cambio logicamente di una quota dell'impresa, nel secondo caso l'accesso è decisamente più semplice.
 

Come ottenere i fondi

Un altro problema da non sottovalutare è poi quello dei fondi. Chiedere soldi alle banche è diventato sempre più difficile, per questo motivo è preferibile rivolgersi ai cosiddetti “business angel” ovvero ex imprenditori o manager che hanno un patrimonio da investire. Un'altra alternativa da preferire nel caso il rischio associato al business sia molto elevato, sono i Venture Capitalist solitamente molto interessati a nuove imprese che presentano potenzialmente una elevata redditività. Infine un modo molto efficace per accedere ai fondi sono i bandi di concorso. Anche in questo caso bisogna distinguere tra quelli pubblici, che presentano solitamente molti vincoli ma anche tante agevolazioni, e quelli privati.


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